Medicina Digitale e Wearable Technology in era Covid-19

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L’uso della medicina digitale e della telemedicina, ovvero delle tecnologie digitali nella sanità, per fare diagnosi e terapie a distanza, possono essere di grande aiuto per far fronte a una situazione di emergenza sanitaria come quella attuale.

Tra i benefici della medicina digitale si riscontrano:

– Riduzione del numero di giorni di degenza ospedaliera e quindi dei costi di ospedalizzazione.
– Razionalizzazione dei tempi e del percorso di cura.
– Miglioramento del servizio di consulenza da parte di team di specialisti dedicati.
– Monitoraggio delle malattie con maggiore possibilità di intervento precoce e prevenzione.

Fatta questa premessa, i nuovi modelli di prevenzione basati sull’analisi dei dati, dalla cura fino al post-ricovero, l’utilizzo della telemedicina, l’uso di app dedicate per la teleassistenza di pazienti domestici anche attraverso dispositivi wearable, la diffusione di soluzioni IoT e di intelligenza artificiale e di machine learning ci porteranno a un nuovo livello di sanità digitale.

La wearable technology ha già un alto potenziale di crescita tanto che secondo la società di ricerca IDC, nel 2019 è stata registrata un incremento dell’89% delle vendite a livello mondiale.

Gli appassionati di fitness e dello sport in genere conoscono già i vari dispositivi indossabili che ci aiutano per l’allenamento. Gli smartwatch di ultima generazione e i fitness tracker sono diventati ormai molto diffusi e anche piuttosto utili. Oltre che calcolare il nostro consumo sotto sforzo e indicare le calorie bruciate, sono fondamentali per tenere sotto controllo il cuore e la pressione sanguigna.

La loro importanza per la nostra salute potrebbe essere estesa anche alla lotta al Covid-19, aiutandoci a riconoscere i primi sintomi della malattia.

Diversi paesi al mondo stando studiando applicazioni specifiche per questi dispositivi, “tarandoli” sul coronavirus.
Ad esempio, il Scripps Research Translational Institute di La Jolla in California ha attivato un programma basato sui parametri vitali rilevati dai possessori di diversi marchi di werables in modo da tracciare le persone in base alla loro attività fisica, e risalire a possibili sintomi da contagio.

Tutti i dati dei volontari che partecipano (in completo anonimato) vengono salvati in un database e condivisi su base volontaria.

I benefici dell’IoT medicale

In generale, l’IoT (Internet of Things) nel medicale porterà numerosi benefici. La raccolta e analisi dei big data in ambito medico faciliterebbe, nella situazione attuale, il tracciamento, il monitoraggio e l’intervento sui pazienti positivi a casa ad esempio ma anche la raccolta dei dati sulle persone sane per una maggiore prevenzione e contenimento della malattia e del contagio. Certo, ci sono ancora molti nodi da risolvere per lo più legati alla protezione dei dati personali e alla privacy, ma la strada in questa direzione è ormai un passo obbligato.

Wearable Devices: le tecnologie di supporto

I dispositivi “wearable” (ovvero indossabili) appartengono alla categoria delle Internet of things (IoT) – network di dispositivi connessi tra loro per recepire e condividere dati – che nel 2020 potrà contare su 26 miliardi di oggetti connessi, un numero superiore di quasi 30 volte rispetto al 2009 quando gli oggetti “smart” erano appena 0,9 miliardi (Gartner, 2013).

La crescita progressiva di questo settore ha generato conseguenze molto interessanti in ambito sanitario per almeno due motivi:

– Lo sviluppo di tecnologie basate su sensori e sulla connettività rende possibile la raccolta, la registrazione e l’analisi di dati che prima non erano accessibili;
– La capacità dei dispositivi wearable di raccogliere dati autonomamente è tale da fornire al team socio-sanitario i dati di cui necessita nel momento maggior bisogno.

In generale, l’automazione riduce il rischio d’errore incrementando l’efficienza delle prestazioni medico-sanitarie e riducendo i costi per attuarle. Per tanto, l’uso congiunto di tecnologie IoT per la sanità, assume un ruolo significativo in vari scenari:

Assistenza ospedaliera.

I pazienti ricoverati attraverso i sistemi IoT possono essere continuamente monitorati;
Monitoraggio da remoto. I pazienti più fragili (anziani e affetti da patologie croniche) sono messi nelle condizioni di condurre una vita più indipendente;
Prevenzione. Le attività quotidiane e di benessere delle persone che non accusano particolari sintomatologie possono essere monitorate limitano le visite mediche e specialistiche in ospedale.

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