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A poche settimane dal successo registrato nella quinta edizione del nostro evento, l’oggi ex Mashable Social Media Day Italy, oggi vi parliamo del nostro rebranding in Digital Innovation Days Italy.

Una scelta nata dall’evoluzione che lo stesso evento ha preso nel corso delle cinque edizioni precedenti, partito come momenti di incontro e confronto attorno a tematiche legate al mondo dei social, si è poi naturalmente sviluppato verso il trattare i temi legati all’innovazione a 360 gradi, quindi: Digital Marketing, Digital Trasformation, Open Innovation, Social Media Marketing, Imprenditoria e Trend tecnologici, come gli argomenti trattati quest’ultima edizione 2018: blockchain, cripto valute, influencer marketing, realtà aumentata, realtà virtuale e molto altro.

Ecco la nostra CEO cosa dice a rigurardo:

“L’evento è in continua crescita e non accenna a fermarsi, ecco perché la prima novità in vista della sesta edizione è proprio il rebranding: siamo cresciuti e continuiamo a crescere tanto, il team che ho scelte è sempre più affiatato e professionale, le idee e i progetti da sviluppare sono moltissimi, ed è giusto a questo punto camminare da soli attraverso un percorso che ci identifica totalmente e che non ci lega a nessun altro, se non alla nostra community costruita e nutrita negli anni, alle nostre idee e alla nostra voglia di fare e dimostrare creatività e innovazione a 360 gradi in questo paese, e perché no, forse un giorno anche altrove.”

Il rebranding in Digital Innovation Days Italy e solo un primo step di un nuovo grande progetto, ancora non svelato, che entrerà nel vivo della creazione dal prossimo mese e che vedrà il suo lancio completo a Gennaio 2019, anche se alcuni aspetti ad esso legati sono stati già svelati, come il crowfounding, che è stato lanciato durante la quinta edizione di qualche settimana fa in IULM University a Milano.

Diventa promotore attivo della cultura Digitale insieme a Eleonora Rocca e Digital Innovation Days Italy, Clicca per Donare

Un’altra novità a proposito di rebranding, abbiamo creato una nostra linea di prodotti brandizzati e lagati a Digital Innovation Days Italy e non solo, volti ad ispirare innovatori e personalità creative.

Link Shop

Ti aspettiamo ai Digital Innovation Days il prossimo 17-18-19 Ottobre 2019, per info e Tickets clicca qui.


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A MILANO, L’8 FEBBRAIO. PARTECIPAZIONE GRATUITA

Dopo il successo riscosso nella prima edizione del 2017, anche quest’anno torna Antenne, il convegno-evento organizzato dal blog di leadership inclusiva LeadingMyself​.
L’appuntamento è previsto per il prossimo 8 febbraio a Milano, a fare da sfondo la prestigiosa della Sala Bramante di Palazzo delle Stelline.

#INNOVAREINSIEME
Nella seconda edizione di Antenne si tornerà a parlare ancora una volta di innovazione, con uno sguardo particolare alle tematiche della collaborazione, come strumento di sviluppo e diffusione di nuove conoscenze. A rimarcare l’importanza del filo conduttore dell’evento, sarà l’hashtag ufficiale, nonché payoff #innovareinsieme.
E ad Antenne 2018, la collaborazione non sarà raccontata, ma anche messa in pratica.

I PROTAGONISTI
Ospiti di LeadingMyself saranno infatti rappresentanti di numerose e importanti associazioni, che porteranno la loro esperienza nel campo dello sviluppo del ruolo della donna e della leadership innovativa: Valentina Parenti, presidente di Valentina Communication e co-founder di GammaDonna, con Betta Maggio​, CEO e founder di U-earth biotechnologies e vincitrice del premio GammaDonna 2017; Vania e Jessica Alessi​, founder di Secretary.it, con Dolores Cristescu, Office Manager in Ayming Italia e Assistente dell’anno 2017; Daniela Ballarini presidente EwmdVerona e founder #VeronaRosaDigitale; Gianluca Ricci fondatore e presidente di Cuore Digitale; Sofia Petti ​e Antonia Verna ​per Hub Dot Italia; Lorenzo Olivieri e Diletta Marabini​, cofounder di Incitement Italy; Marco Bicocchi Pichi​, presidente di Italia Startup.
Nostre amiche speciali, le componenti di Talent Donna rappresentate dalla co-founder Annalisa Quaranta​.
Media partner dell’evento due importanti emittenti romane come Radio Città Futura (radiocittàfutura.it) e Radio Colonna (radiocolonna.it).
Quest’anno i protagonisti scelti dal blog sono: Chiara Venditti​, il più giovane avvocato d’Italia; Alessandro e Marco Florio​, artigiani digitali del pulito con la startup iDROwash e ideatori del contest Eroi del Pulito; Letizia Davoli​, giornalista di TV2000, autrice e conduttrice del programma C’è Spazio; Gherardo Liguori, ​CEO e co-founder e Virginia Tosti​, growth hacker e co-founder, di start2impact; il Duo Gemma​, Gloria Fumi, flautista e Federico Frigerio, pianista e organista.
Il tavolo dei relatori vedrà alternarsi Laura Donnini​, amministratore delegato & publisher HarperCollins Italia, InTheBoardroom e ValoreD, e Daria Illy, Amministratore Delegato Mitaca. LeadingMyself Ambassador 2018​, Mary Franzese​, cofondatrice e CMO di Neuron Guard.
Ospite dell’evento, Eleonora Anna Giorgi, ​Fiamme Azzurre, atleta olimpica a Londra 2012 e Rio 2016 e laureata presso l’Università Bocconi di Milano.
Il convegno sarà moderato da Giada Valdannini​, giornalista di Radio Città Futura, e prevederà anche la presenza al tavolo di discussione del vincitore del contest sul tema #innovareinsieme​, lanciato nei giorni scorsi da LeadingMyself (http://bit.ly/InnovareInsieme). Durante Antenne sarà decretato il vincitore, scelto tra gli autori dei primi dieci post selezionati.
Il convegno ha ottenuto il prestigioso Patrocinio della Commissione europea e vedrà, tra le altre, la presenza della dott.ssa Daria Colombo​, delegata alle Pari Opportunità di Genere del Comune di Milano.

INFO
Antenne 2018 – #innovareinsieme
promosso da LeadingMyself.it.
Milano, 8 febbraio 2018 – Sala Bramante a Palazzo delle Stelline
Accredito ore 9, convegno ore 9:30 – 13
Partecipazione gratuita soggetta a iscrizione
Prenotazioni su http://bit.ly/Antenne2018
Con il Patrocinio della Commissione Europea

 


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Inizia da Torino, il nostro viaggio alla scoperta dell’innovazione che nasce sul territorio, tra i corridoi dei musei civici della città e il Talent Garden. Custodi di antichi capolavori, anche i musei oggi devono confrontarsi con le nuove tecnologie e sperimentare strategie di marketing capaci di coinvolgere e avvicinare le persone alla cultura.

Per affrontare questa nuova sfida, la GAM (Galleria d’Arte Moderna), Palazzo Madama, il MAO (Museo d’Arte Orientale) e il Borgo Medievale, hanno deciso di unire le forze in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e con il contributo della Camera di commercio di Torino mettendosi in gioco in un hackathon culturale: una maratona di 30 ore in cui per un weekend il mondo dei musei ha incontrato negli spazi del Talent Garden quello della new economy: startup, freelance e sviluppatori di software.

Ai partecipanti è stato affidato il compito di proporre nuove soluzioni per sviluppare un nuovo modello di gestione dei dati incentrato sulla personalizzazione dell’esperienza del visitatore, online e insite.

La maratona digitale si è conclusa con la premiazione dei tre migliori prototipi. Ad aggiudicarsi il primo premio di 5mila euro, il progetto Magnet: un database relazionale, basato sulla raccolta dati attraverso un’app integrata con tecnologie di proximity, che propone agli utenti contenuti aggiuntivi e percorsi di visita per la città. Le informazioni raccolte attraverso l’app serviranno ad alimentare il database e a tracciare un profilo dell’utente da cui partire per progettare strategie di marketing personalizzate.

Secondo classificato, premiato con 2000 euro, il progetto Profeelo: un’applicazione per smartphone che mette in connessione l’utente con il museo attraverso diverse funzionalità: acquistare il biglietto d’ingresso direttamente dallo smartphone, saltando la coda; selezionare gli eventi dei musei, scaricare le audioguide direttamente sul telefono, accedere alla propria area di membership per fruire di servizi riservati e partecipare con donazioni alle campagne di crowdfunding. Il visitatore, inoltre, potrà visualizzare la mappa del museo in cui si trova accedendo così a contenuti di approfondimento e a eventuali attività legate agli sponsor.

Al terzo posto, premiato con 1.000 euro, Oliva: il chatbot per l’audience engagement museale, un assistente virtuale che accompagna il visitatore alla scoperta della mostra, coinvolgendolo con giochi e domande per creare un diario della visita divertente, interattivo e condivisibile sui social network.


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Dodici testimonial al femminile raccontano la loro storia con il web e confessano quanto essere persone vere sia stata la scelta vincente per la crescita della loro professionalità, anche attraverso la rete.
Tra di esse anche Eleonora Rocca, founder di Mashable Social Media Day Italia + Digital Innovation Days

 


Solo se la tua immagine è reale puoi essere autentico

Solo se il tuo messaggio è vero puoi generare relazioni costruttive
Solo se mostri davvero chi sei le persone si fidano e si affidano

Nata da un’idea di Giovanna Vitacca, Personal and Business Style Coach e di Daniela Pellegrini, Marketing and Communication Consultant, #iosonociòchevedi si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui concetti di trasparenza, coerenza e autenticità sul web, come principi sui quali basare relazioni costruttive e sostenere in modo efficace anche la propria immagine professionale.

“Oggi siamo tutti personaggi pubblici – dichiara Giovanna Vitacca – basta avere un profilo social per essere sotto le luci dei riflettori. Il nostro pubblico sono i nostri amici in primis, ma per chi lavora con il web il pubblico è tutta la community fatta di clienti, partner, fornitori, colleghi, influencer. La grande differenza rispetto agli attori che calcano le scene è che noi siamo persone vere, non stiamo recitando o interpretando un ruolo. Noi dobbiamo essere autentici per generare identificazione, riconoscimento, credibilità”.

#iosonociòchevedi dunque si propone di spingere gli utenti della rete a sintonizzare forma e sostanza, immagine esteriore e contenuto, vita reale e virtuale affinché anche la piazza del web sia un’estensione del proprio mondo e non un universo parallelo dove essere altro da sé o addirittura proporsi con profili finti e ingannevoli che generano solo false aspettative e delusione.

La campagna, che durerà fino a fine luglio 2017, è in realtà solo il primo atto di un progetto più ampio che vuole affermare #iosonociòchevedi come brand dedicato alla promozione e diffusione di messaggi e contenuti di valore legati al mondo della comunicazione, dell’immagine e della coerenza tra le due anime.

La Rete è il mezzo privilegiato per sostenere questa iniziativa e per creare una community di riferimento che condivida i temi trattati e a sua volta sia propulsore per la loro divulgazione. Community fatta non solo di utenti, professionisti, influencer, ma anche di aziende che hanno fatto dell’autenticità una delle loro fondamenta per costruire la propria credibilità e reputazione.
“E’ il caso di Fratelli Rossetti, Levico Acque e Astoria Wines che hanno sposato con entusiasmo l’iniziativa, ma ci auguriamo altre aziende accolgano il nostro invito a sostenere la campagna e diffonderne i messaggi. Oggi più che mai l’utente, il consumatore deve credere in realtà i cui valori siano saldi e onesti; solo se mi fido di un professionista o di un brand posso scegliere di affidarmi ai suoi servizi o acquistarne i prodotti” aggiunge Daniela Pellegrini.
Ad oggi alla campagna hanno aderito, ‘mettendoci la faccia’ in una video-intervista, 12 testimonial donne, ciascuna rappresentativa di un ambito professionale, che attraverso il racconto della loro storia personale, testimoniano quanto la verità del loro messaggio sia stato premiante e quanto il web sia stato importante e strategico per la loro attività.

Le ideatrici e alcune testimonial di #iosonociòchevedi

 

Le interviste saranno pubblicate sul canale ufficiale Youtube e sulle pagina Facebook e Instagram, una ogni dieci giorni.
“Coinvolgere solo le donne non è discriminante verso gli uomini, in autunno è prevista una seconda edizione dedicata solamente a volti maschili – conclude Giovanna Vitacca – Semplicemente, per partire, ci è sembrata la scelta più naturale perché sono state due donne a dar vita a questo progetto e, si sa, le donne sono generalmente più social e tendono a creare maggiore sinergia tra vita privata e professionale”.

Le protagoniste della campagna “#iosonociòchevedi” sono: Ippolita Baldini, attrice; Valeria Benatti, speaker radiofonica RTL e scrittrice; Annarita Briganti, giornalista culturale e scrittrice; Giada Curti, stilista; Margaret Dallospedale, blogger; Mafe de Baggis, (digital) media strategist; Laura Luz, cantante; Stefania Mariposa, fotografa; Benedetta Mazza, presentatrice; Selena Pellegrini, imprenditrice; Barbara Rossi, manager sportiva e pedagogista e la founder di #SMDAYIT + DIDAYS Eleonora Rocca.

Il motivo per il quale ho deciso di sposare la campagna – spiega Eleonora –  è che credo che purtroppo al momento ci sia la tendenza ad allineare i social a quello che è sempre stata la TV. Chi è influencer tende a costruirsi un’immagine, perdendo quella che è la propria autenticità. La cosa bella dei social, invece, ciò che mi ha permesso di fare tanto grazie ai social, è proprio la mia autenticità. Credo che i follower debbano seguirti per quello che sei, per come riesci a comunicare, per i pensieri che rappresenti. Anche in modo schietto e diretto, se come me lo sei caratterialmente.

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Il 20 ottobre Giovanna Vitacca interverrà al Mashable #SMDAYIT + DIDAYS per raccontare al pubblico la campagna #iosonociòchevedi e i suoi primi risultati.

 


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Come al solito sono in ritardo, faccio una corsa e prendo il treno al volo. Le porte si chiudono dietro di me, al ragazzo con la barba salito un attimo prima si appannano gli occhiali, al mattino l’aria è ancora fresca.

Il treno corre e io ripenso ad una cosa che mi ha particolarmente colpito di Londra in questo periodo, la quantità di alberi in fiore, ci sono tantissimi splendidi ciliegi e anche molte magnolie che regalano emozioni.

Era lunedì, il primo giorno di primavera e al tempo stesso iniziava anche l’Advertising Week. Per chi non la conoscesse, l’Advertising week è un evento itinerante che al momento tocca quattro città: Londra, New York, Tokyo e Mexico City; dove i temi trattati sono quelli dell’advertising (ovviamente). È un evento talmente grande che non hanno una brochure dell’evento ma una rivista da 296 pagine.

Immaginerete che fare un resoconto di un evento come questo necessiterebbe di un articolo per ogni singolo intervento.
Ho deciso invece di “parlarvi” velocemente solo della Realtà Virtuale, e poi invece di riportarvi dei consigli molto utili che abbiamo ricevuto ad un workshop tenuto dal team Facebook Blueprint, consigli per i vostri progetti video.
Ho avuto finalmente modo di provare le versione commerciali dei visori VR Oculus e HTC, e anche, non li avevo mai visti, gli Hololens di Microsoft.

Non so voi, ma quando ero piccolo, mia madre era solita ripetermi di non stare troppo vicino alla televisione, ecco, ora con questi visori ci mettiamo un “monitor” a circa cinque centimetri dalla nostra retina.
Che dire? WOW!
Le sigle per chi ancora non si è avvicinato a questo mondo sono:
-VR, Virtual Reality, Realtà Virtuale.
-AR, Augmented Reality, Realtà Aumentata.

Con un visore VR, sarete totalmente immersi in un mondo virtuale, gli usi che si possono fare sono svariati e sicuramente non solo il gaming, anzi, pensavo che se avete un agenzia immobiliare potreste accogliere il vostro cliente nella vostra agenzia e fargli visitare alcune proposte che ritenete interessanti.
Il vostro cliente potrà tranquillamente muoversi all’interno della abitazione, sia che essa esista già o che sia ancora un progetto; potrà accendere o spegnere le luci e potrà, se vuole,  anche cambiare il colore delle pareti o l’arredamento interno. Questo per fare solo uno dei tanti esempi.

Con i visori VR, ho provato sia a disegnare in 3D ed è un’esperienza fantastica perché ti sembra di “costruire” qualcosa e ho guardato un video spot girato con le classiche telecamere 360, ed il bello di questi video è che tendenzialmente li potresti guardare molte più volte, perché ogni volta potresti decidere di guardare in una direzione diversa.

Per quanto riguarda gli HoloLens di Microsoft? Credo che questo video renda più di mille parole.

Il video inizia con la parola “GameChanger”, ed effettivamente, ti sembrerà di trovarti nel futuro solo per il fatto di averli addosso. Ma ritorniamo ad un presente più diffuso ed ai normali video.

Perché ho preferito soffermarmi su dei consigli pratici per i video? A causa di un dato molto importante:

“Nel 2020 il 75% del traffico dati su mobile sarà generato dai Video”

Oramai lo dicono tutti: Video, Video, Video. Ok, ma come? Oramai lo sappiamo, se dobbiamo sviluppare un sito web è sempre “Mobile First”, ma abbiamo lo stesso approccio anche per i video o l’advertising?

“Stiamo utilizzando una strategia e/o la generazione di contenuti con un approccio mobile first?”

Se state per iniziare un lavoro strategico, solitamente partite con un’analisi. Dunque anche in questo caso proviamo a fare una rapida analisi di come le persone solitamente usano lo smartphone. Facendo  particolare attenzione al contesto video, troveremo alcune caratteristiche ricorrenti:

-Frequente (guardiamo lo smartphone sempre più frequentemente).
-Veloce (abbiamo sviluppato un pollice che scrolla a velocità impensabili).
-Sound Off (solitamente i video partono senza musica e solamente dopo decidiamo di attivarla).
-Verticale (il nostro smartphone “trascorre” la maggior parte del suo tempo nelle nostre mani in posizione verticale).

Detto questo dunque dobbiamo cambiare paradigma e non possiamo pensare allo stesso modo in cui si realizzavano i video televisivi. Facciamo un esempio guardate questo video: prima di premere play attivate l’audio.

Divertente vero? Ora se avete tempo provate a guardarlo nuovamente senza audio, e immaginatevi di aver incontrato questo video nel vostro stream di Facebook, probabilmente non arriverete a metà del video che sarete già passati oltre.

Dunque cosa dobbiamo fare per ottenere il massimo dai nostri video?

Catturate l’attenzione velocemente! Questo consiglio in realtà vale in moltissimi casi, sia per un sito web, per un libro, per un film… Ma per un video nello stream di Facebook, avete ancora meno tempo a disposizione.
Pensate al vostro video senza audio (Design for sound OFF).
Play more, prova e sperimenta sempre cose nuove.

Un ottimo esempio di catturare l’attenzione è:

Effettivamente vedere un unicorno che sta facendo i propri bisogni, in un attimo cattura l’attenzione e ti “stimola” a guardarlo fino alla fine. Usate il testo per raccontare una storia:

https://www.youtube.com/watch?v=GeoUELDgyM4

Orizzontale o verticale?

Se parlate con qualsiasi video maker, probabilmente vi riderà in faccia al solo fatto che gli state facendo la domanda, ma in realtà quasi sempre il nostro cellulare è in posizione verticale, qui non c’è una soluzione magica, ma non date nulla per assodato, i video non sono solo orizzontali, potrete scegliere tra:

16:9 (Orizzontale) 1:1 (Quadrato) o 9:16 (Verticale)

Ma Facebook e Instagram ultimamente ci stanno offrendo anche altri strumenti, per esempio i Video Live. I video live, sono molto interessanti perché permettono un coinvolgimento maggiore del proprio pubblico con il quale si potrà se lo volete “dialogare” in tempo reale.

Un interessante esempio è quello di Mr. Robot:

We Are Everywhere #wearefsocietyMalaysia

Pubblicato da Mr. Robot su Venerdì 8 luglio 2016

Molto interessante la scelta di iniziare con un countdown di circa tre minuti che serve a creare la base di utenti connessi.

Mr. Robot fa un uso sapiente dei Social Network e anche delle ultime tecnologie disponibili, per esempio realizzando un video a 360 gradi.

I video li potrete inserire anche all’interno dei “canvas”, vi ricordate che prima dicevamo una strategia “mobile first”?
Ecco, non è un caso che il Canvas di Facebook funzioni esclusivamente su mobile.
I principali vantaggi di utilizzare il canvas sono:
-tempi di caricamento ridotti: i contenuti vengono caricati più velocemente rispetto ad una pagina web (se la pagina web non si carica velocemente stiamo perdendo utenti!)
-Storytelling: nel canvas possiamo inserire, video, fotografie, slider, testi, call to action

Un altro esempio che abbiamo visto durante il workshop, è stato quello di Sonic, un brand che aveva pochissimi utenti su Instagram, ed allora cosa ha deciso di fare?

Quando il prodotto si adatta al media!

Ricapitolando:

1. Cattura l’attenzione in un battito di ciglia!
2. L’audio se arriva, arriverà solo in un secondo momento.
3. Orizzontale, quadrato o Verticale, trova la tua strada.
4. Sperimenta i nuovi strumenti: Live, Canvas, Video 360…
5. Ispirati a chi ha fatto dei successi.

E per concludere vi lascio con un ultimo consiglio ed una frase:

Consiglio: Utilizzate la Creative Hub di Facebook per prendere ispirazione dei lavori fatti da altri professionisti e per presentare i vostri lavori ai vostri clienti.
Vai al Creativa Hub di Facebook https://www.facebook.com/ads/creativehub/

Una frase che mi è piaciuta molto:

“Internet tira fuori il meglio ed il peggio di ognuno di noi!”

Ecco cerchiamo di amplificare solo le cose migliori. Buon lavoro!

Emanuele Ciccone
@emaposh


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Cos’ è il machine learning, come già ci facilita la vita e dove ci porterà.
(+ esperimenti divertenti da fare dal proprio pc) 


Non molto tempo fa poteva sembrare fantascienza, ora quanto meno futuro. Ma il machine learning, è già, sempre più, presente nelle nostre vite. E non si tratta neppure di una scienza nuova, perché il concetto di apprendimento automatico ha radici nel XVIII secolo, nel campo della statistica.
Per machine learning s’intende dunque l’apprendimento automatico di macchine – computer – in grado di imparare senza che siano state esplicitamente programmate per farlo.

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Il funzionamento
del machine learning
A partire da una serie di esempi, la macchina ne coglie i pattern (ossia gli schemi) caratterizzanti per poi utilizzarli per fare previsioni su altri esempi simili.
Prendiamo in analisi la parola “cane”: una volta raccolti N esempi di foto con etichetta “cane” (e così per milioni di altre etichette) il computer va alla ricerca dei pattern di pixel e colori che lo aiutino a capire se nella foto c’è un cane; cerca di indovinare quali siano i pattern giusti per identificare i cani e continua il suo studio cercando un esempio di immagine di un cane per verificare se i pattern funzionano.


Queste operazioni vengono ripetute circa un miliardo di volte: la macchina osserva un esempio e, se il risultato non è corretto, modifica i pattern che sta usando per ottenere un risultato migliore. Alla fine, i pattern formano un modello basato sul machine learning, una rete neurale profonda, che può (quasi sempre) identificare correttamente cani, gatti, bambini, luoghi, tramonti e molte altre cose.


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Il machine learning è già presente nella maggior parte dei prodotti di Big G, tra cui la Ricerca, Gmail, YouTube, Maps e Android.

All’interno di Google Foto, ad esempio, si può cercare qualsiasi cosa, “abbraccio” o “cane” e si troveranno tutte le foto che li contengono. Il sistema è stato istruito per riconoscere le immagini all’interno di foto e video.

Grazie a Google Translate è possibile parlare, scrivere o leggere in più di 100 lingue. Google è all’avanguardia nell’uso della traduzione automatica, che usa modelli statistici per tradurre i testi. Negli ultimi 6 mesi, Translate è ulteriormente migliorato grazie alla traduzione automatica basata sulle reti neurali. Il sistema neurale traduce intere frasi invece di tradurre pezzo per pezzo: usa un contesto più ampio per aiutarsi a scegliere la traduzione più attinente e la perfeziona per ottenere un risultato più simile alla parlata di un essere umano.

Con l’app Google basta pronunciare “Ok Google” sul vostro smartphone per avviare la ricerca e trovare le risposte che cercate. Il riconoscimento vocale trasforma i suoni in parole, l’elaborazione del linguaggio naturale favorisce la comprensione del significato, il Search ranking mostra i link con i risultati migliori.

È possibile rispondere alle mail toccando semplicemente un tasto: la funzione SmartReply di Inbox suggerisce la risposta affinché possiate rispondere alle mail con un gesto. Gmail e Chrome, inoltre, vi proteggono filtrando spam e malware.

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Per il prossimo futuro tutto il settore sta lavorando per far sì che la macchina apprenda più velocemente, con meno esempi.
 Un metodo – e su questo Google si sta concentrando particolarmente – è ‘regolarizzare’ le macchine, dotarle cioè di più ‘buon senso’, in modo che di fronte ad un esempio leggermente diverso dagli altri – un cane con un cappello da cowboy è sempre un cane – la macchina non sia tratta in inganno.

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Google Research Europe, un team di ricerca europeo dedicato al Machine Learning

La continua ricerca di Google nel campo del Machine Learning è alla base di molti dei prodotti utilizzati ogni giorno da centinaia di milioni di persone. L’obiettivo di Big G è quello di creare prodotti capaci di migliorare la vita quotidiana delle persone e, perché no, contribuire ad affrontare i problemi più grandi. Per far questo utilizza diverse tecniche di computer science, una delle più importanti tra le quali è sicuramente il machine learning.

A rendere possibili i continui progressi nel settore è l’enorme collaborazione tra i ricercatori Google nel mondo, che mettono a fattor comune un patrimonio unico di informazioni e idee su tecnologie e metodi all’avanguardia nel campo del Machine Learning, con l’obiettivo di sviluppare strumenti e prodotti utili.
Per questo motivo nel giugno 2016 è nato Google Research Europe con sede negli uffici di Zurigo della società.
Zurigo ospita anche il centro di ricerca di Google più grande al di fuori degli Stati Uniti. È qui che sono stati sviluppati il motore alla base di Knowledge Graph e il motore di conversazione alla base dell’assistente Google in Allo.
Oltre a portare avanti la collaborazione con i vari team di ricerca di Google, il team di ricerca europeo si concentra su tre aree fondamentali: machine learning; apprendimento ed elaborazione del linguaggio naturale e percezione artificiale.  In questi ambiti, il team lavora attivamente al miglioramento dell’infrastruttura di machine learning, facilitando così la ricerca e la successiva applicazione pratica. Inoltre, i ricercatori dell’ufficio di Zurigo lavorano a stretto contatto con il team di linguisti, con l’obiettivo di far progredire l’apprendimento del linguaggio naturale in collaborazione con i gruppi di ricerca di Google in tutto il mondo.
Attraverso il machine learning Google contribuisce anche ad affrontare alcune importanti problematiche. Ecco alcuni progetti recentemente annunciati:

  • Aiutare i patologi a diagnosticare il cancro attraverso il deep learning
    La diagnosi del tumore al seno e le conseguenti decisioni sul trattamento possono essere molto variabili, cosa non sorprendente data l’enorme quantità di informazioni che devono essere valutate al fine di effettuare una diagnosi accurata.
    Google sta come il deep learning possa essere applicato a supporto dei patologi, creando un algoritmo di identificazione automatica che possa essere un complemento del loro lavoro.
  • Risparmiare energia nei centri elaborazione dati
    Per ridurre il consumo energetico in Google. Si sta usando il machine learning: grazie alle le reti neurali si ottimizzano le operazioni dei data center e se ne riducono i consumi come mai prima d’ora.
  • Identificare i pregiudizi di genere nel cinema
    Il premio Oscar Geena Davis si è chiesta se i pregiudizi inconsci verso le donne portino le persone ad accettare che i personaggi femminili abbiano meno battute e meno visibilità degli uomini nei film. Per questo nel 2007 ha fondato il Geena Davis Institute on Gender in Media e ha cominciato a raccogliere dati. È stato un lavoro lungo e impegnativo: un team di ricercatori ha cominciato guardando un film alla volta e prendendo nota dei pattern basati sul genere. Poi è entrato in scena il machine learning, lo strumento ideale per capire e interpretare enormi quantità di dati complessi. Oggi un software misura accuratamente quanto spesso si vedano o si sentano le donne sullo schermo. Lo strumento ha imparato a riconoscere diversi personaggi sullo schermo, a determinarne il genere e a calcolare quante volte e per quanto tempo si parlano. I risultati sono stati significativi: gli uomini si vedono e si sentono quasi il doppio delle donne; le donne sono sottorappresentate in tutte le categorie, compresi i 100 film che hanno incassato di più negli ultimi tre anni; le donne si vedono appena nei film vincitori di Oscar: rappresentano il 32% delle immagini  e i 27% del parlato.

 

Gli strumenti di machine learning di Google sono aperti.
Il sistema di machine learning flessibile TensorFlow (www.tensorflow.org) è open source per consentire a tutti di sviluppare i propri modelli. Google offre anche diverse soluzioni semplificate, come ad esempio Speech, Vision, Translate API e il servizio TensorFlow gestito attraverso la piattaforma machine learning di Google Cloud (https://cloud.google.com/ml).

Per maggiori informazioni: http://research.google.com/pubs/MachineIntelligence.html

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E ora… divertitevi con gli A.I. Experiments di Google, che mostrano come la macchina possa imparare a comprendere molte delle cose che ci circondano.

In Quick, Draw!, una rete neuronale cerca di riconoscere quello che state disegnando, il tutto usando la stessa tecnologia grazie a cui Google Translate riconosce la scrittura manuale. E più giocate, più il sistema impara.

Con A.I. Duet, invece, potete improvvisare un duetto al piano con il computer. Provate a suonare alcune note e il computer vi risponderà con una melodia.

O provate Giorgio Cam: scattate una foto e il computer vi dirà ciò che vede trasformandolo nelle parole di una canzone, magari in rima, sulla note di un brano del grande Giorgio Moroder.

 

 

Come recentemente fatto in questo post, ricordiamo che VENERDÌ 19 OTTOBRE GOOGLE SARÀ L’OSPITE D’APERTURA DEL MASHABLE SOCIAL MEDIA DAY ITALIA + DIGITAL INNOVATION DAYS.
Marianna GhirlandaHead of Creative Agencies di Google Italia – spiegherà alla platea Come avere successo grazie a YouTube, senza formule magiche, ma con tanta creatività e con la capacità di stupire con soluzioni inattese.

 

 

 

 


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Il metodo BEM VCM per creare e far crescere un brand di successo. (E non perderci soldi).

 

Tosic alla lecture del 15 marzo a Milano

“Il brand equity è il metodo più veloce di perdere soldi” si è aperta con questa affermazione l’ultima (per il momento) lecture milanese di Nikola Tosic, founder e partner, con Andrea Toniolo, di BEM apps.
Ma se Tosic e Toniolo hanno fondato la loro società– dove BEM è acronimo di Brand Equity Management – è perché una soluzione l’hanno trovata. E ora la propongono a chi sceglie di rivolgersi a loro per essere guidato passo passo nella costruzione della migliore strategia aziendale di gestione di un brand.

Obiettivo della lezione è stato riorganizzare le precedenti teorie e pratiche sul brand equity management e sulla brand strategy, suggerendo al contempo un nuovo, unico approccio alle questioni, a partire dai trend contemporanei in materia di management e business, che vedono sempre più centrali tematiche come la globalizzazione e la digitalizzazione.

BEM VCM è per ogni brand

Queste nozioni possono essere riassunte nel metodo BEM VCM (Valore, Comunicazione, Metodo). Uno degli elementi chiave del metodo consiste nell’essere in grado di parlare a tutti: non solo ad esperti di marketing, ma a chiunque possa contribuire con il suo lavoro, a tutti i livelli, al successo del brand preso in esame. Ed è interessante vedere come il metodo funzioni anche a tutti i livelli di grandezza di un brand. Nel corso delle 2 ore di lezione si è parlato quindi dei 4 principali elementi di relazione tra un’azienda e i suoi brand: business competition; brand definition; brand strategy e brand management.
E la lecture è solo la prima parte di un training online che BEM offre a investitori, proprietari d’azienda, manager, ingegneri, designer e a tutte le figure professionali interessate a una formazione di settore. Il corso insegna a conoscere ed applicare la corretta terminologia; prende poi in esame case study di successo, ma anche di fallimenti e si conclude con esercizi scritti.

 

 

Il 19 ottobre, durante il MASHABLE SOCIAL MEDIA DAY ITALIA + DIGITAL INNOVATION DAYS esploreremo la relazione tra il brand equity e i social media. BEM apps sarà infatti ospite dell’evento.

Nel suo speech Nikola Tosic analizzerà gli errori più comuni che si commettono quando si parla di brand strategy; spiegherà qual è il modo migliore per promuovere un brand in ambito digitale attraverso i social media, come conquistare la propria audience e portare il proprio brand al successo.

Nikola Tosic


Per approfondire:

Definizione di Brand Equity su Wikipedia
www.BEMapps.com
www.BEMdaily.com

BEM apps consiglia inoltre la lettura di:
What is strategy? – Michael E. Porter
Le 22 immutabili leggi del marketing. Se le ignorate, è a vostro rischio e pericolo!Al Ries

 

 

 

 



 

 

A Milano in via Vincenzo Capelli
dal 3 al 5 marzo, ore 11-20 / INGRESSO LIBERO

 

Google Cardboard

Fino a domenica a Milano sarà possibile visitare Future Viewing, la prima mostra temporanea di opere in realtà virtuale sul tema della sicurezza online realizzata da Google in Italia.
I visitatori avranno la possibilità di accedere gratuitamente al percorso espositivo, formato da 10 opere visibili attraverso Google Cardboard.

Le opere di Future Viewing sono state realizzate da una selezione di artisti emergenti, nel corso del progetto Vivi Internet al sicuro, realizzato da Google insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni e Altroconsumo per sensibilizzare e formare gli Italiani all’utilizzo di strumenti per la tutela della sicurezza sul web.
“Abbiamo percorso oltre 2.600 km con il nostro bus, incontrando insieme ai partner migliaia di persone in cinque città italiane – Milano, Cagliari, Napoli, Bologna e Roma –  dove abbiamo effettuato oltre 4 mila controlli di sicurezza degli account Google. Oggi con Future Viewing, torniamo a ricordare agli italiani quanto sia importante dedicare anche pochi minuti alla verifica delle proprie impostazioni di privacy e sicurezza” ha dichiarato Vincenzo Riili, direttore marketing di Google in Italia.
Maggiori informazioni sul progetto Vivi Internet al Sicuro, qui https://italia.googleblog.com/2016/10/vivi-internet-al-sicuro-con-il-minuto.html

Grazie a Tilt Brush – l’app per la realtà virtuale disponibile per HTC Vive e Oculus Rift che permette di dipingere in 3D – tutti potranno poi dare sfogo alla creatività realizzando la propria opera d’arte virtuale. Con Tilt Brush basterà scegliere colori e pennello e con semplici gesti della mano si potrà cominciare a creare. Lo spazio attorno sarà la tela in cui muoversi e spostarsi. E, visto che si tratta di realtà virtuale, sarà possibile dipingere anche con il fuoco, le stelle o i fiocchi di neve.

Accanto al percorso espositivo, sarà possibile ricevere i suggerimenti degli esperti Google per stare sicuri online ed effettuare un controllo sicurezza del proprio account.

L’appuntamento è per il 3, 4 e 5 marzo, dalle 11 alle 20 in via Vincenzo Capelli a Milano (accanto a piazza Gae Aulenti).
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Marianna Ghirlanda

IL PROSSIMO 19 OTTOBRE GOOGLE SARÀ L’OSPITE D’APERTURA DEL MASHABLE SOCIAL MEDIA DAY ITALIA + DIGITAL INNOVATION DAYS.
A partire dal fatto che il video è il più grande trend della comunicazione digitale e che YouTube si è affermato come strumento indispensabile per chi oggi vuole comunicare con successo, Marianna GhirlandaHead of Creative Agencies di Google Italia – spiegherà alla platea Come avere successo grazie a YouTube, senza formule magiche, ma con tanta creatività e con la capacità di stupire con soluzioni inattese.

E LE SORPRESE NON FINIRANNO QUI!



Eppela.com
La pagina dedicata ai progetti di crowdfunding civico del Comune di Milano su Eppela.com

 

In 9 mesi raccolti più di 300 mila Euro per finanziare idee volte all’inclusione sociale e a migliorare la qualità di vita dei milanesi.
Grande successo per il primo esperimento di crowdfunding civico del Comune di Milano, che in soli 9 mesi ha portato alla raccolta di circa 330 mila euro per finanziare idee volte all’inclusione sociale e al miglioramento della qualità di vita dei milanesi.

LA CASA SULL’ALBERO dello spazio Gorlini – che rende lo spazio più attrattivo con attività per stimolare la partecipazione e la socializzazione; i POMODORTI URBANI – di via Baschenis a Quarto Oggiaro; IL CANTIERE DELL’ORTICA – una moderna officina delle arti per offrire strumenti avanzati e innovativi ai futuri talenti; CN-SMART L’HUB – la smart city concepita dall’associazione Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi e MEDICINEMA – il progetto che utilizza pellicole famose come terapia di sollievo nelle strutture ospedaliere, con programmi mirati per pazienti e familiari sono solo 5 delle 16 idee (in calce l’elenco dei progetti) cofinanziate dagli utenti della rete e dal Comune di Milano tramite la piattaforma Eppela – prima in Italia per il crowdfunding reward based – scelta come partner dell’iniziativa con una gara d’appalto.

Assessore Cristina Tajani
Assessore Cristina Tajani

18 progetti proposti selezionati originariamente sono stati divisi in 4 gruppi e pubblicati in 4 momenti diversi dell’anno all’interno di un’area appositamente creata per l’iniziativa su eppela.com. Ogni idea ha avuto a disposizione 50 giorni per la raccolta fondi. 16 su 18 di queste idee imprenditoriali hanno raccolto un finanziamento almeno pari alla metà dell’importo complessivo previsto per la propria realizzazione e ora beneficeranno di un contributo da parte dell’Amministrazione comunale a coprire la parte restante – fino a 50 mila euro massimo per singolo progetto – per un totale di circa 660 mila Euro investiti. A presentare i risultati l’assessore alle Politiche per il Lavoro e le Attività produttive Cristina Tajani e l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino.

“I risultati  positivi raggiunti in questi nove di mesi di sperimentazione, con l’89% di progetti proposti promossi dalla rete e oltre 300 mila Euro raccolti tra gli utenti del web, dimostrano come oggi sia possibile, grazie al crowdfunding, ipotizzare scenari di finanziamento diversi dal contributo pubblico per  supportare i progetti sociali e nuove start-up – cosi l’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive e Commercio  Cristina Tajani che prosegue – Il crowdfunding civico si è rivelato una risorsa preziosa, non solo per la possibilità di raccogliere dei fondi, ma anche per la diffusione attraverso la rete delle iniziative in corso d’opera. Una sorta di amplificatore in chiave social di idee, progetti e iniziative pensate da associazioni no profit e soggetti che nei prossimi mesi opereranno concretamente nel sociale per migliorare la vita dei milanesi”.

“Dall’unione pubblico/privato – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – possono nascere grandi progetti e questa prima esperienza di crowdfunding comunale ne è la dimostrazione. La cifra raccolta, che il Comune raddoppierà, permetterà lo sviluppo di idee nuove nell’ambito dei servizi alla persona, della rigenerazione culturale e sociale urbana, del recupero e della riqualificazione di luoghi della città”.
Majorino, concludendo, si è detto particolarmente soddisfatto per il risultato conseguito dal progetto Facciamo Festa alla Mafia, che permetterà far rinascere Casa Chiaravalle e i suoi terreni, il più grande bene sequestrato e confiscato a Milano, che diventerà luogo di laboratori didattici sulla legalità, feste ed eventi culturali per il quartiere e la città.

1492 utenti (624 donne e 714 uomini) e 154 tra società private, associazioni, cooperative o altri soggetti giuridici hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi di raccolta con la loro offerta su Eppela.
La donazione singola più alta è stata di 6 mila Euro donati da una cooperativa sociale al progetto “Il cantiere dell’Ortica”, mentre la donazione più bassa è stata di 5 Euro. Il progetto che ha raccolto la cifra più alta con le sole donazioni è stato “Cinewall”, con oltre 50 mila Euro.

“Il nostro esperimento – ha dichiarato infine Nicola Lencioni, amministratore delegato di Eppela – ha inaugurato una nuova via per riavvicinare i cittadini e le comunità locali all’amministrazione pubblica”.


Armando Mattei, CEO @PlanBee
Armando Mattei, CEO @PlanBee

SI PARLERÀ DI CROWDFUNDING CIVICO ANCHE DURANTE LA PROSSIMA EDIZIONE DEL MASHABLE #SMDAYIT + DIDAYS 2017.
L’ APPUNTAMENTO CON ARMANDO MATTEI, CEO DI PLANBEEE – E CON IL SUO SPEECH IL CROWDFUNDING CIVICO DI PLANBEE: L’IMPORTANZA DELLA COMUNITÀ.
PLANBEE È LA PRIMA PIATTAFORMA WEB DI CROWDFUNDING CIVICO GRAZIE ALLA QUALE CITTADINI, AZIENDE E ISTITUZIONI SONO COINVOLTI CON L’OBIETTIVO DI MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA IN ITALIA – È PER SABATO 21 OTTOBRE. 
Lo speech sarà volto a portare l’audience in viaggio attraverso questa  pungente piattaforma che si ispira al comportamento delle api ed al loro spiccato senso della comunità. Verranno analizzate numerose case study sul tema, sviluppate dall’azienda insieme ai suoi partner più importanti, tra i quali, Enel.

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Di seguito i 16 progetti promossi e finanziati grazie al primo crowdfunding civico del Comune di Milano su Eppela:
LA CASA SULL’ALBERO, 6.500 Euro raccolti per la costruzione partecipata dello spazio Gorlini. Una casa sull’albero che rende lo spazio più attrattivo con attività per stimolare la partecipazione e la socializzazione.
CHILD EXPLORER – 10 mila Euro per ideare una app, uno smartwatch e un pervasive game per realizzare un servizio per la protezione e monitoraggio dei bambini all’interno della città.
ECOLAB: LA FABBRICA DELLE IDEE  – ha raccolto 15 mila Euro per realizzare un mercato agricolo che integra la vendita on line dei prodotti biologici con attività legate all’apprendimento e alle startup della green economy.
POMODORTI URBANI – 20 mila Euro per ideare un orto condiviso che recupera lo spazio abbandonato presso via Baschenis a Quarto Oggiaro.
GLI ALTRI SIAMO NOI – ha ottenuto 20 mila Euro dalla rete per realizzare una mostra interattiva che coinvolge le scuole e che ha per tema i pregiudizi e la discriminazione.
#TIFACILITALAVITA –  20 mila Euro per concretizzare la promozione di luoghi di ricomposizione delle risorse e spazi di ascolto proattivo, in via Capuana 3 e in corso San Gottardo 41.
COSTRUIRE L’IMPROVVISO –  28 mila Euro per dar vita a uno spazio pubblico di aggregazione nella cascina Torrette con tre aree: green, ICT e sviluppo di comunità, per restituire alla città uno spazio che favorisca processi di incontro e relazione.
LE ISOLE DI WENDY – 30 mila Euro per creare uno spazio pensato per le mamme che dopo la maternità vogliono incontrarsi, confrontarsi, reinventarsi e progettare nuovi percorsi.
SO LUNCH – 40 mila Euro per realizzare una piattaforma che mette in contatto chi è a casa all’ora di pranzo e cucina con chi lavora nelle vicinanze e vuole mangiare in maniera genuina e conviviale.
SICUREZZA D’ARGENTO – 44 mila Euro per comporre un servizio professionale di sicurezza, a distanza, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dedicato ad anziani autosufficienti, ma potenzialmente fragili e soli in casa.
IL CANTIERE DELL’ORTICA – 44.500 Euro per un luogo dove professionisti del mondo dello spettacolo accoglieranno e coltiveranno le passioni e le idee di potenziali artisti nei settori più vari, dalla musica al teatro, dalla poesia alla pittura.  Una moderna officina delle arti per offrire strumenti avanzati e innovativi ai futuri talenti.
GALLAB – 50 mila Euro per un laboratorio di falegnameria e officina, progettato dal network creativo Non Riservato, dove si potrà sistemare l’anta di un armadio, realizzare uno sgabello o un boomerang, allungare un tavolo da cucina, o semplicemente stare in compagnia.
CN-SMART L’HUB – 60 mila Euro per la smart city concepita dall’Associazione comunità Nuova di Don Gino Rigoldi, per la realizzazione di laboratori di formazione professionale, improntati ai mestieri tradizionali, una piattaforma web per generare opportunità di lavoro e una Scuola delle competenze, per condividere esperienze e ricevere in cambio servizi.
MEDICINEMA – 70 mila Euro per il cinema in corsia. Il progetto che utilizza pellicole famose come terapia di sollievo nelle strutture ospedaliere, con programmi mirati per pazienti e familiari.
FACCIAMO LA FESTA ALLA MAFIA! – 98 mila Euro per realizzare un ‘Giardino Accogliente’, trasformando i terreni incolti attorno a Casa Chiaravalle – bene confiscato alla criminalità organizzata – in un’area verde dove dar vita a laboratori didattici, feste, concerti e eventi per tutti.
CINEWALL – 100 mila Euro per un progetto di realizzazione di uno spazio non convenzionale nel quale promuovere la cultura del cinema, adattando l’offerta a domande particolari, come le comunità linguistiche diverse.

Per maggiori informazioni: www.eppela.com/it/mentors/comunemilano 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Mercoledì 15 febbraio il Dublin Tech Summit ha aperto le porte del Convention Center Dublin a partecipanti provenienti da tutto il mondo. L’evento, alla sua prima edizione, ha posto l’accento su argomenti che oggi influenzano le scelte aziendali come FinTech, Internet of Things e Big Data.

Il CEO del Dublin Tech Summit, Noelle O’Reilly, ha dichiarato: “Abbiamo puntato su Augmented Reality, Big Data e Internet of Things, perché riteniamo che questi fattori stiano dimostrando una notevole influenza sulla crescita della produttività aziendale, ma anche la necessità di formare nuova mano d’opera o di dipendere da partner esterni. E la loro influenza non si limita al settore tecnologico, ma abbraccia e abbraccerà sempre più tutti i settori”.
Nelle sessioni dedicate al Fintech si è discusso di come il sistema blockchain stia cambiando lo status quo finanziario per diventare una pressante preoccupazione nelle stanze di potere di tutto il mondo.

Interessante anche il panel “Come Banca e Tecnologia in partnership stanno plasmando il futuro della Blockchain”, con esperti di settore come Eddy Travia, CEO di Coinsilium; Bruce Pon, fondatore e CEO di BigchainDB; Damian Richardson, Responsabile Innovazione e Iniziative strategiche di RBS e Kaida Ruusalepp, fondatore e CEO di Funderbeam, che hanno discusso delle possibili evoluzioni della tecnologia.

Uno dei punti salienti del programma è stato il keynote Gary Vaynerchuk. Noelle O’Reilly lo ha introdotto ai partecipanti come “Una delle persone che ci hanno spinto a costruire questo evento”. Al suo cospetto oltre 2.000 partecipanti, che hanno avuto la fortuna di ottenere un posto nella sala principale e che hanno applaudito con reverenza all’intervento. Per i fan irriducibili, l’angel investor e imprenditore seriale ha poi tenuto uno speech di coaching: un ottovolante da brivido di autenticità, onestà e di business motivazionale.

A seguito dell’intervento di Gary Vaynerchuk sulla cosiddetta ‘Thank You Economy’, si è tenuto un panel con altri leader del settore della comunicazione – tra cui Ross Kingsland, fondatore e CEO di Inception Business Solutions; Bruce Daisley, Vice President EMEA di Twitter e Kieran Flanagan, Vice President Marketing di HubSpot – che hanno parlato dell’evoluzione di strumenti e tecniche di marketinge dell’importanza delle diverse piattaforme. “Molte aziende lavorano molto bene su una o due piattaforme – ha spiegato Kieran Flanagan – impegnandosi in maniera superficiale sulle altre e non facendo un lavoro di qualità uniforme. La gente cerca di fare troppo e poi resta sfiduciata”.

Uno dei momenti clou della giornata è stato poi l’intervento del veterano della Pixar Matthew Luhn che ha parlato dell’arte dello storytelling. Luhn ha affermato che chi racconta la storia migliore riesce a creare una connessione fortissima col proprio pubblico e a trasmetterla al brand che rappresenta.
Ha parlato poi della sua esperienza nella creazione di alcuni tra i più importanti film d’animazione del nostro tempo, “Pixar ha trasformato il processo creativo, sperimentando su di sè, lasciando il potere decisionale agli storyteller invece che ai dirigenti”.

Successivamente Luhn si è unito a Jimmy Chamberlin, co-fondatore e batterista dei The Smashing Pumpkins e CEO di Blue Strategies, in una discussione su “Tech Development in The Arts” moderata da Donal Scannell, fondatore e CEO di Snow Furnace.
Secondo Chamberlin il lavoro dell’artista è quello di far si che le persone sentano qualcosa e identificare successivamente su cosa focalizzarsi e utilizzarlo come punto di forza”.
Luhn ha sottolineato invece che “Vivere il presente permette ad un artista di diventare il burattinaio del futuro”.

Lo speech clou del secondo giorno è stato quello di Cindy Gallop, founder e CEO di MakeLoveNotPorn, che ha sottolineato come il sextech crei posti di lavoro, raccontando che ogni giorno decine di persone scrivono all’azienda per candidarsi per posizioni lavorative.
È stata la stessa Cindy Gallop a coniare la parola sextech, che serve a definire qualsiasi tecnologia o lavoro che si concentri sulla sessualità o esperienza umana. In conclusione del suo speech la Gallop ha affermato che l’Irlanda può diventare un sextech hub e che, come già sottolineato, il settore presenta molte opportunità di lavoro.

L’evento, grazie il programma StartUp100 DTS che si è concluso con il pitch finale del 16 febbraio, ha fornito agli investitori presenti l’opportunità di conoscere startup promettenti. I finalisti sono state le società irlandesi Fillit e Flexiwage e l’australiana Virtual Legal.
Fillit è una piattaforma online che connette coloro che cercano spazi vuoti con spazi vuoti o sottoutilizzati.

Flexiwage è una piattaforma che fornisce ai dipendenti di una società benessere finanziario consentendo a ogni lavoratore di gestire il proprio reddito. Virtual Legal è un servizio online che fornisce servizi legali di prescrizione con un risparmio del 40% rispetto agli studi legali tradizionali. La competizione è terminata con la vittoria di Flexiwage.