SALA SOSTENIBILITÀ

Apertura Lavori

Francesca Petrella

Responsabile Comunicazione

Comunicare la sostenibilità evitando il greenwashing

Non si è mai parlato tanto di sostenibilità come in questo periodo e per le imprese diventa sempre più importante comunicare il proprio impegno sociale e ambientale. Parole come responsabilità, collaborazione, condivisione hanno assunto un valore nuovo. Comunicare in modo corretto, evitando di essere accusati di greenwashing, contribuisce a rafforzare la relazione con gli stakeholder e consente di valorizzare il contributo che ogni organizzazione porta alla transizione verso un nuovo modello di sviluppo. Ma prima di “dire” bisogna “fare”: annunci e dichiarazioni possono essere molto rischiosi se alle spalle non ci sono strategie concrete.

Rossella Sobrero

Koinètica
Presidente

CONSUMI O SCEGLI?

Scrivere “consumi o scegli” vuol dire dare al consumatore una patente civica e politica per cambiare le cose. Se scegli Altromercato stai in una certa parte di mondo. Se invece compri compulsivamente qualche altro caffé o cioccolato variamente sostenibile, come se fosse un qualsiasi altro oggetto di consumo, magari più chic, anche tu sei correo. Scrivere sotto Altromercato “scegli da che parte stare” significa chiedere ai consumatori e alle consumatrici di entrare in una bottega Altromercato come si entra in una cabina elettorale. Vuol dire che quello che porti in dispensa o metti nel tuo guardaroba diventa una scelta politica. Altromercato queste cose le fa da trent’anni, i suoi produttori, gli attivisti, i volontari anche. Chi manca realmente all’appello? Il grande pubblico. Per questo, Altromercato ha ideato una campagna dirompente, nei toni e nei contenuti, che è diventata una narrazione completa con reportage, dossier, prodotti manifesto e un libro ‘Consumi o scegli? Il potere della sostenibilità per cambiare l’economia. L’esperienza di Altromercato’. Cresce un rumore di fondo in cui tutti si dicono sostenibili: chi lo è veramente deve alzare la voce e farsi sentire. Una campagna forte, che è diventata uno stimolo per “andare nel mondo”, a dichiarare il proprio intentoEd è di questo che parleranno Alessandro Franceschini, Presidente di Altromercato, e Paolo Iabichino, direttore creativo e ideatore della strategia.

Paolo Iabichino

Iabicus
Direttore Creativo

Alessandro Franceschini

Altromercato Impresa Sociale soc. coop.
Presidente Altromercato

Case History: l'associazione Plastic Free

Crescita di Plastic Free, strumenti, organizzazione

Luca De Gaetano

Plastic Free Odv Onlus
Presidente

Come definire una strategia di sostenibilità di successo

“Sostenibilità” è la parola magica che ricorre spesso nel dibattito pubblico così come nei discorsi e nelle strategie delle più grandi aziende operanti sul mercato. Ma conosciamo davvero il significato che imprese, istituzioni e consumatori attribuiscono al termine “Sostenibilità”? Da un lato, ci sono tutte quelle aziende e organizzazioni che si impegnano per prendere decisioni virtuose e mettere in atto strategie e azioni concrete per il benessere dei consumatori e del pianeta. Dall’altro lato, ci sono aziende colpevoli del cosiddetto “greenwashing”, cioè di un atteggiamento ecologico solo di facciata. Per comprendere cosa significhi davvero fare sostenibilità al giorno d’oggi, è fondamentale partire dall’analisi e dalla comprensione di 5 fenomeni che stanno fortemente caratterizzando il mercato: (1) una nuova definizione di Sostenibilità; (2) una coscienza comune sui cambiamenti climatici; (3) la diffusione del concetto di Economia Circolare; (4) il ruolo della digitalizzazione e dell’innovazione nei percorsi di sostenibilità; (5) gli effetti negativi del greenwashing. Una volta compresi a pieno questi fenomeni, è fondamentale definire ed implementare una strategia che consenta alle aziende di estrarre il massimo valore dalla leva strategica derivante dalla sostenibilità.

Nicola Tagliafierro

Enel X
Head of Sustainability

Se il modo in cui produciamo e consumiamo cibo è sempre meno sostenibile, diventa fondamentale  conoscere l’impatto che lo spreco alimentare ha sul nostro futuro e passare all’azione per ridurlo al massimo, anche grazie alla tecnologia.

Questa tavola rotonda vuole unire più voci e punti di vista per mettere al centro della conversazione proprio lo spreco alimentare: dalle start up come Biova e Too Good To Go che hanno reso la lotta contro lo spreco il proprio purporse, al mondo dell’editoria, grazie alla partecipazione di Lifegate, e della comunicazione, con l’intervento di Together.

Francesca Petrella

Responsabile Comunicazione

Emanuela Barbano

Biova srl società benefit
Co-Founder & President

Giovanni Zezza

Too Good To Go
Head of Marketing

Simone Molteni

LifeGate
Direttore scientifico

Fabio Padoan

Together
Co-founder e Chief Strategy & Creative Officer

Startup a impatto e mondo digitale: esistono ancora dei gap? L'esperienza di a|cube

a|cube, incubatore ed acceleratore certificato per startup ad impatto sociale, culturale ed ambientale nasce nel 2011 all’interno di Avanzi – Sostenibilità per Azioni, think thank ed azienda leader nell’ambito della consulenza per sostenibilità ambientale e rigenerazione urbana. Attraverso l’intervento si andrà ad indagare, attraverso l’esperienza diretta di a|cube, come startup ad impatto sociale o ambientale si muovono nel mercato digitale e, soprattutto, come l’offerta si configura nei loro confronti e rispetto ai loro principali bisogni e problematiche. Il maggior focus sarà orientato verso startup nella fase di idea generation, in cui le risorse sono scarse e le competenze per implementare processi ed attività che richiedano l’uso del digitale, non ancora strutturate.

Benedetta Caputi

a|cube
Consultant