Tecniche di memorizzazione

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Cosa sono le tecniche di memoria?

Le tecniche di memoria sono dei metodi che servono ad immagazzinare, nella memoria a lungo termine, qualsiasi tipo di informazione nel modo più veloce ed efficace possibile.

Le tecniche di memorizzazione non sono un’invenzione recente. Già Marco Tullio Cicerone aveva inventato un esercizio di memoria per ricordare le sue orazioni, la cosiddetta tecnica dei Loci ciceroniani che permette di memorizzare elenchi di informazioni ancorando ogni voce dell’elenco a un punto dello spazio reale della nostra esperienza. Voi avete mai utilizzato questa tecnica? 

Quali sono?

Esistono tantissime tecniche di memoria.

Nel nostro articolo ci concentreremo sulle più importanti tecniche che si possono imparare e applicare rapidamente.

1. P.A.V

L’acronimo P.A.V. sta per paradosso – azione – vivido.

Tramite questa tecnica, per memorizzare qualunque cosa, bisogna prima trasformarla in un’immagine; il nostro cervello la immagazzina più facilmente.

Partiamo dal paradosso: bisogna creare un’immagine che sia distante dalla nostra realtà; più è assurda, più sarà facile da ricordare.

Quest’immagine deve anche contenere un’azione, deve essere in movimento per stimolare meglio la memoria.

La scena dipinta nella mente deve essere vivida, per renderla tale bisogna coinvolgere tutti i sensi.

Per usare la tecnica P.A.V. bisogna:

  • evitare le associazioni troppo logiche, altrimenti non si porrebbe in essere il paradosso. 
  • evitare di ricordare molte cose con un unico paradosso
  • cercare di rendere l’immagine non troppo movimentata altrimenti si distoglie l’attenzione dal paradosso
  • rendere l’oggetto inequivocabile altrimenti sarà facilmente confuso con altri oggetti

2. Conversione fonetica

La conversione fonetica di Leibniz è un sistema di codificazione che permette di trasformare dati astratti e difficili in immagini facili da ricordare. E ovviamente permette anche di fare il percorso inverso.

Essa prevede che ad ogni numero, da 0 a 9, venga associato un suono consonantico cosicché ogni sequenza numerica possa essere convertita in parole e addirittura frasi (a seconda della lunghezza della cifra che devi memorizzare).

Parole e frasi corrispondo naturalmente a immagini, dunque è così che ci si ricollega al principio P.A.V.

image | Digital Innovation Days

3. Mappe Mentali

Le mappe mentali sono uno strumento facile da imparare e applicabili a qualsiasi campo di studio e progettazione. 

Le mappe mentali si costruiscono partendo da un nucleo centrale dal quale poi si diramano, in sottocategorie, tutti altri concetti. Il tutto si costruisce con le parole chiave, ossia quei termini che hanno la capacità di rappresentare da soli un intero concetto.

Tramite le diramazioni della mappa mentale si costruisce lo scheletro, la struttura dell’argomento di studio e dunque memorizzare le informazioni in maniera sistematica e completa, partendo dalle informazioni generali, fino a quelle più puntuali. Grazie alla mappa mentale è semplice e intuitivo ricordare lo schema generale di partenza. 

Anche se esistono molti software per creare mappe mentali, puoi iniziare a realizzarle a mano. Bisogna seguire una precisa struttura:

  • Prendi un foglio e disponilo in orizzontale. Al centro disegna l’idea che hai sviluppato. Per esempio, scegli una parola, del tipo “casa”, scrivila chiaramente e disegnala a colori al centro del foglio.
  • Aggiungi a questo primo elemento tutto quello che riesci a legare a quello principale, in un meccanismo di associazione di idee. Dovrai chiederti: “Quando penso a questo argomento cosa mi viene in mente?
  • Dopo aver fatto la lista, potrai partire con il modello e tratteggiare un ramo per ogni idea. I rami (almeno sei) partono dall’idea centrale e vanno verso l’esterno. Dovrai disegnarli in diversi colori più spessi e non rettilinei (meglio optare per delle linee curve): un ramo per ogni parola che ti verrà in mente
  • Ognuno dei rami, a sua volta, può avere delle biforcazioni, ovvero i sottorami. Il numero di questi dipenderà da quante saranno le idee correlate all’elemento che hai disegnato.
  • Lascia che la mappa si ramifichi e si estenda liberamente.
  • Dopodiché aggiungi immagini e disegni a ogni ramo-parola. 
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Ovviamente, si può studiare, imparare e memorizzare anche senza tecniche di memoria.

Ma il fatto è che ci troviamo in una società dove bisogna imparare sempre di più, perché la conoscenza cresce a ritmi vertiginosi.

Se vuoi stargli dietro, se dai valore al tuo tempo, le tecniche di memoria possono davvero essere utili.

Rispetto al tradizionale “fare schemi e ripetere” infatti, le tecniche di memoria consentono una velocità di ricordo almeno 3-5 volte superiore. E una accuratezza ancora maggiore.

Se quindi investi oggi una parte del tuo tempo per impararle, puoi risparmiare parte del tuo tempo di apprendimento per tutta la vita.

Nicole Di Salvo

Project Manager Digital Innovation Days

Federica Berandi

Contente Creator Trainee Digital Innovation Days

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